Palazzo Fortuny

Palazzo Fortuny

Multimedialità

Palazzo Fortuny su Google Arts & Culture

443x443 WEWEARCULTUREIl mondo della moda a portata di mano
in una nuova collezione virtuale di Google
in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia
e istituzioni culturali di tutto il mondo

We wear culture

Venezia, 8 giugno 2017 – 3000 anni di storia della moda e del costume riuniti nella più grande sfilata di stili diversi debuttano online oggi nel nuovo progetto di Google  “We wear culture “ disponibile sulla piattaforma Google Arts & Culture. L’iniziativa è frutto di una collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e oltre 180 istituzioni culturali di fama mondiale di ogni parte del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Venezia e altre città.

Iniziata nel 2014, la collaborazione con Google Arts & Culture apre oggi le porte di due dei musei veneziani più preziosi ad un pubblico mondiale, rendendo accessibili i loro tesori.
Palazzo Fortuny e Museo di Palazzo Mocenigo si pongono come tappe obbligate nel tracciare una storia “immersiva” della moda che testimoni il ruolo dell’estro creativo nell’innovare i linguaggio e l’identità “indossabile” di un intero periodo storico veneziano.

 

Palazzo Fortuny
Per Palazzo Fortuny sono così disponibili online oltre 50 opere, tra dipinti e tessuti, catturati in Gigapixel con Art Camera ( un dispositivo personalizzato da Google Arts & Culture che acquisisce centinaia di immagini ravvicinate successivamente cucite insieme per creare un’unica immagine intensamente dettagliata che rivela i particolari invisibili a occhio nudo) e si possono scoprire 6 mostre virtuali…storie interattive che includono un focus su Henriette Fortuny, la donna che ispirò e affiancò l’eclettico Mariano Fortuny, diventando parte essenziale di uno straordinario sodalizio artistico; la storia del laboratorio tessile di Palazzo Pesaro Orfei; la nascita dello scialle Knossos, prima creazione dell’atelier Fortuny, e dell’iconico Delphos, abito che rivoluzionò la moda agli inizi del XX secolo.

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L’esposizone #WeWearCulture è aperta a tutti da oggi online su g.co/wewearculture