Palazzo Fortuny

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LUCA CAMPIGOTTO My Wild Places

Progetto

In quaranta grandi immagini di Luca Campigotto (Venezia, 1962), un viaggio nella natura come percorso iniziatico e necessità del fare fotografico, tra riferimenti storici e suggestioni cinematografiche.
Grandi scenari fissati nell’intensità delle loro luci, formano – tra rappresentazione degli spazi e trasformazioni della memoria – una ballata dello sguardo. Intrise di storia e di attesa, le fotografie di questo lavoro evocano l’anima dei luoghi, come fossero documenti imprescindibili di un mondo destinato a scomparire.
Le immagini in mostra sono un’ampia selezione del volume My Wild Places (Hatje Cantz, Ostfildern, 2010) che raccoglie 67 fotografie – a colori e in bianconero – scattate dall’autore in varie parti del mondo nell’arco di una ventina d’anni.
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Luca Campigotto
Nato a Venezia nel 1962, vive e lavora a Milano. Terminati gli studi di storia moderna, nel 1990 si dedica alla fotografia di paesaggio, d’architettura e per l’industria. Tra il 1995 e il 2000 pubblica tre libri su Venezia e fotografa gli scenari italiani di montagna della Grande Guerra.
Dal 1996 lega la propria ricerca al tema del viaggio, realizzando progetti sul Cairo, Londra, New York, Chicago, Tokyo, la strada delle Casbah in Marocco, Angkor, il deserto di Atacama in Cile, Patagonia, Isola di Pasqua, India, Yemen, Iran, Lapponia.
Ha esposto a: Mois de la Photo, Parigi; Canadian Centre for Architecture, Montreal; MAXXI, Roma; La Biennale di Venezia; Festival della Fotografia, Roma; MEP, Parigi; Galleria Gottardo, Lugano; IVAM, Valencia; The Art Museum, Miami; The Margulies Collection at the Warehouse, Miami. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.
Coltiva da sempre un interesse per la scrittura, e sta attualmente lavorando a un libro di poesie e immagini.